Cristiano Ostinelli

Intervista a Cristiano Ost

 

Il Photo-Video Forum è un formato inusuale per l’Europa: noi uniamo la formazione al divertimento, la condivisione con l’innovazione, le lezioni altamente tecniche con l’ispirazione, tutto in un ambiente confortevole e amichevole. Noi avevamo fissato un obiettivo nel 2013, avere i migliori master internazionali, avere fotografi e videografi di eventi da vari Paesi europei: ci siamo riusciti. Quest’anno vogliamo concentrarci sul mercato italiano, con un programma ancora più ricco e variegato, abbiamo aggiunto sessioni tecniche specialistiche sia per la fotografia (illuminazione, post-produzione di alto livello), che per il settore video (audio, color correction & grading, titolazione avanzata ed effetti). Continuiamo a dare attenzione al settore “wedding”, ma con uno sguardo rivolto verso le produzioni che vanno dalla pubblicità, al cinema. Visto il grande apprezzamento da parte di tutti i partecipanti della prima edizione, abbiamo deciso di confermare la stessa location a Fiuggi (Hotel San Giorgio 4*, Heaven SPA). Vi aspettiamo dal 15 al 18 marzo 2015.

 

Per far conoscere meglio i nostri master e il loro intervento durante il Photo-Video Forum 2015, abbiamo deciso di dedicare ogni giorno ad uno di loro. Cominciamo con un fotografo italiano acclamato all’estero: Cristiano Ostinelli.

 

Ciao Cristiano benvenuto, è il tuo primo corso che terrai in Italia?
Ciao, si. Pare che nessuno sia profeta in patria come si dice, tu Daniele lo sai benissimo. Lo scorso anno ho tenuto un corso a Mosca (Russia), uno a Vienna (Austria) e uno a Francoforte (Germania), ma qui stranamente è il primo e ringrazio per te questa opportunità. Avendo vinto l’anno scorso il titolo di miglior fotografo dell’anno per la WPJA (Wedding Photojournalism Association), ricordiamo che ha circa 7000 mila associati selezionati nel mondo, e quest’anno sempre come fotografo dell’anno per la WPS (Wedding Photography Select), credevo di essere chiamato di più anche nel nostro Paese, ma si sa, la nostra è una terra bellissima ma ricca di contraddizioni.

 

Che tipo di interventi intendi fare durante il nostro Forum?
Mi piace molto raccontare ciò che faccio, preferisco raccontare che insegnare: mostro la mia tecnica , racconto le mie idee, faccio vedere tantissime fotografie. Credo sia la cosa migliore mostrare ciò che si sa fare senza filtri, raccontando tutto.

 

Cosa pensi del livello fotografico italiano?
Il livello fotografico nel nostro Paese è molto alto, credo che molti fotografi siano fra i migliori al mondo e in generale il numero di colleghi molto bravi è alto, forse perché lavoriamo molto con clienti stranieri e possiamo fare cose innovative. I clienti italiani sono ancora un pochino troppo tradizionalisti, sia per il tipo di cerimonia, che per la festa, oltre che per la scelta del fotografo.

 

Sei fotografo da 15 anni, che cambiamenti hai visto, nel passaggio fra analogico e digitale?
Da una parte un grandissimo cambiamento, dall’altra solo una grande possibilità per tutti. Mi spiego meglio. Il grande cambiamento non è tanto nell’attrezzatura, un obbiettivo è ancora un obbiettivo, la tecnica è ancora quella. Il grande cambiamento è che ora basta un sito internet con delle belle fotografie e abbiamo il mondo come nostro cliente, questo nel bene e nel male. Oggi ci si lamenta molto della grande concorrenza ma io non sarei fotografo e non sarei stato così conosciuto e premiato. Nel mondo della pellicola sarei stato probabilmente o il dipendente di qualche negozio di fotografia oppure avrei fatto altro. All’epoca ci voleva un negozio, quindi spese molto alte e i tuoi clienti erano le persone dei comuni adiacenti, anche confrontarsi con altri colleghi era davvero difficile. Ora per cominciare un’attività professionale basta poco, almeno come investimento, puoi mostrare ciò che sai fare, puoi lavorare in tutta italia e in tutto il mondo: io ho fatto matrimoni ad Hong Kong, Mosca, Los Angeles, Parigi, Santorini, Tunisia, a Vienna… impensabile anni fa! E poi una cosa fondamentale, credo di non aver perso il talento e la creatività dalla pellicola al digitale, anzi :)

 

Vivere e lavorare in una località turistica, o in un una regione frequentata da stranieri, aiuta?
Io sono nato e vivo sul lago di Como e aiuta molto sicuramente. In italia è privilegiato chi vive nelle zone richieste per i matrimoni come, Toscana in primis, costiera amalfitana, lago di Como, Venezia, Roma. Altre regioni stanno emergendo per fortuna: Puglia, Sicilia, Sardegna. Noi dovremmo essere la nazione di riferimento per le coppie straniere che vogliono sposarsi all’estero.

 

Qual’è secondo te, il segreto del successo?
E’ la cosa più semplice ma anche la più difficile: per me è unire al talento, la voglia, la passione. Cercare ogni volta una cosa nuova, avere uno stile e affinarlo, poi mettercela sempre tutta, non essere mai sazi, Eravamo 20 fotografi nella mia città 15 anni fa , ora saremo 100: se non ci metti qualcosa che fa davvero la differenza , sarà dura già emergere fra questi, altro che vincere un premio di interesse mondiale!

 

Sappiamo che è difficile autodefinirsi, ma proviamoci, siamo tra amici: chi sei? Senza modestia e diplomazia 😉
Sono una persona comune che ha probabilmente un piccolo talento, credo sia l’unica spiegazione per avercela fatta, anche se tardi, in un Paese molto poco meritocratico, visto che non ho amicizie e conoscenze importanti.
Una volta superato l’ostacolo “Italia”, all’estero ho avuto davvero tantissimi riconoscimenti: sinceramente parlare e insegnare fotografia a Mosca non è una cosa che mi aspettavo quando 20 anni fa comprai a 200 mila lire una Canon Ftb ad un mercatino. Tra l’altro ho conosciuto te (Daniele Paglia), tramite importanti fotografi internazionali conosciuti proprio in quell’occasione. Era destino.

 

Bene, come definisci la tua fotografia?
La mia fotografia? Una cosa figa è quando definiscono qualcuno, visionario. Io credo che la mia sia un mix fra il fotogiornalismo e la posa creativa, folle, a volte visionaria, tutto svolto all’interno del matrimonio dove il tempo è poco e le persone sono molto tese, quindi non è un passeggiata… 15 anni fa la posa era predominante, ce n’era di bella, ma anche di molto pacchiana, quindi, basta tenere le belle pose, quelle creative oppure artistiche, ed unirci il racconto della giornata attraverso il fotogiornalismo, che mi è molto familiare avendo fatto foto in tutto il mondo in quel ambito. Quindi sapere fare posa e reportage al massimo livello, credo che sia un arma in più.

 

Cristiano, ti ringrazio per la disponibilità che hai sempre dimostrato e l’interesse verso un evento del genere. Un caro saluto.
Grazie a te, che hai creato un format del genere, mettendo sempre insieme alcuni tra i migliori professionisti del mondo, in un clima amichevole e professionale, in una bella struttura e senza alcun profitto. Quando ero a Mosca (febbraio 2014) mi parlavano in termini entusiastici del primo Photo-Video Forum che si era tenuto a Fiuggi: sono onorato di essere tra i protagonisti della seconda edizione! Ci vediamo il 15 marzo a Fiuggi 😉

 

Aggiornamento:

Dopo aver concluso l’intervista è arrivata la pubblicazione delle fotografie di Cristiano su 3 delle più importanti testate internazionali, sono  l’n-sima conferma del valore di Cristiano:

http://www.dailymail.co.uk/travel/travel_news/article-2975435/Incredible-images-life-India-s-cannibal-Aghori-tribe.html
http://www.mirror.co.uk/news/world-news/temple-doom-inside-strange-world-5258976
http://www.telegraph.co.uk/news/picturegalleries/worldnews/11444748/Meet-the-flesh-eating-cannibal-Aghori-monks-of-Varanasi-India-in-pictures.html

 

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